Truganini (1803?-1873)

· saggistica, varie
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La prima, e per molto tempo l’unica, donna più famosa d’Australia, Trugernanner (o Truganini) era figlia del capo di Bruny Island, Mangana. L’atmosfera di violenza e soprusi che ha circondato  la sua storia, non dissimile da quello di moltissimi altri Aborigeni,  è riuscita a travalicare il muro di indifferenza delle comunità bianche d’Australia grazie ad un motivo predominante: è stata considerata a lungo l’unica Tasmaniana di razza pura rimasta in vita dopo le razzie e le violenze commesse dagli Europei in Tasmania.

La sua vita è stata, si può dire, costellata di eventi luttuosi. Sua madre  fu assassinata dai balenieri che toccavano spesso le coste dell’isola; sua sorella Moorina fu invece rapita e venduta come schiava a Kangaroo Island. Stessa sorte di violenza, rapimenti e assassini toccò a molti membri del suo villaggio, da parte di naviganti di passaggio, balenieri e raccoglitori di legname.

Considerata una bellezza dell’isola, tozza e robusta, Truganini fu soprannominata dagli Europei Lalla Rookh.

Di temperamento vivace e, sembrerebbe, civettuolo (amava portare sulla testa un turbante rosso), era ritenuta comunque una donna molto intelligente. Si dice che abbia avuto cinque mariti. Nel 1829 sposò un suo compagno dai tempi della prima adolescenza, Woorrady. Con lui assisterà G.A Robinson, il Protettore degli Aborigeni, un inglese emigrato in Tasmania nel 1824 e diventatone governatore nel 1829.  Robinson, con metodi conciliatori e realmente interessato a stabilire un rapporto profondo con gli isolani, tentava di radunare i sopravvissuti delle tribù di Bruny Island e trasferirli altrove  (si crede sia stato proprio lui ad affibbiare il nome ‘europeo’ Lalla Rookth a Truganini, nel tentativo di dare un nome di origine europea a tutti gli indigeni posti sotto la sua tutela). Egli organizzò un insediamento di 500 acri a Missionary Bay, sulla parte settentrionale dell’isola di Bruny, ma le malattie decimarono gli Aborigeni lì trasferiti e così l’insediamento venne chiuso.  In seguito,  Robinson fece diverse spedizioni in Tasmania alla ricerca di nuovi territori dove trasferire gli Aborigeni rimanenti e, per questo, nel 1838, ebbe la qualifica di Protettore degli Aborigeni. Nel 1839 Robinson trasferì a Port Phillip, nello Stato di Victoria, un certo numero di Tasmaniani. Nonostante i tentativi, il suo ruolo di protettore degli Aborigeni fu un fallimento, ed egli venne rimosso dalla carica nel 1849.

Ma le peripezie di Truganini ancora non vedevano fine. Nel 1835 Robinson trasferì Truganini, il marito e altri 100 Aborigeni sull’isola di Flinders. Qui fu loro tentato di insegnare, senza successo, a praticare l’agricoltura e  uno stile di vita europeo, fortemente orientato in senso cristiano.

Nel 1838 Truganini fu tra coloro che accompagnò Robinson a Port Phillip.

Nel 1856 Truganini era fra i 16 Aborigeni rimasti dei 100  trasportati su Flinders Island e  che furono nuovamente trasferiti in un’altro territorio: Oyster Cove sulla costa della Tasmania, a poche decine di Km a sud di Hobart. Anni prima Oyster Cove era  un luogo per condannati, ma era stato abbandonato perché privo dei requisiti sanitari  minimi anche per l’ideologia dell’epoca.  Ancora oggi non si capisce quale fu il criterio che fece trasferire questa umanità già disgraziata in quel luogo così inospitale. Comunque, proprio l’insanità di Oyster Cove fu la causa della progressiva morte degli Aborigeni lì trasportati che raggiunse il suo culmine nel 1873, quando, eccetto Truganini, morì l’ultimo degli indigeni. Da lì Truganini andò a Hobart, dove morì l’8 maggio 1876.

Se pensiamo che la morte avesse posto fine ai patimenti di Truganini, ci sbagliamo perché non fu così. Il 9 maggio il segretario della Royal Society della Tasmania scrisse alla Segreteria Coloniale per avere il corpo di Truganini, adducendo il fatto che, poiché lei era stata una persona famosa e l’ultima della sua razza, il suo corpo aveva un valore inestimabile dal punto di vista scientifico. Ma il governo ordinò una sepoltura dignitosa alla Female Factory, alle Cascades (un luogo di prigionia femminile, che ora è considerato un sito storico, parte dell’Australian Convict Sites World Heritage property), con un funerale privato.

Tuttavia il corpo di Truganini fu esumato e consegnato alla Royal Society of Tasmania dall’Ufficio della Segreteria Coloniale nel 1878 a condizione che non venisse mostrato pubblicamente, e qui rimase,  nel Museum della Royal Society of Tasmania,  chiuso in una sorta di cripta, sino al 1904. L’unico periodo in cui lasciò il Museo fu quando, ulteriore onta alla sua memoria,  il suo scheletro venne esposto come parte della Mostra di Melbourne nel 1888. A Melbourne, un antropologo anglo-australiano, Baldwin Spencer, ne fece fare un calco in gesso. Tornata in Museo, il suo corpo fu esposto pubblicamente fino al 1947, quando fu rimosso dall’esposizione a seguito delle numerose proteste e opposizioni del pubblico. Truganini rimase nella cripta del museo sino al 1970, quando fu costruita per lei una stanza speciale. Nel 1974, dopo una serie di manifestazioni della comunità aborigena di Hobart, il governo della Tasmania decise di seppellire  il suo scheletro nel 1976, centenario della sua morte. Il 30 aprile 1976 fu tenuta una cerimonia privata al crematorio di Cornelian Bay e le sue ceneri vennero sparse sull’acqua del Canale di D’Entrecasteaux il giorno seguente. Pare che non avesse lasciato discendenti, anche se un’Aborigena di nome Louise Esme Briggs, sostenne di essere sua figlia.

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