Scudo vayola delle Isole Trobriand

· arte
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Vayola, scudo, Isole Trobriand, provincia di Milne Bay, Papua New Guinea

Fig. 1: Museo Preistorico Etnografico “L. Pigorini”, Roma

Bellissimo scudo di legno leggero, in un solo pezzo (monoxilo), di forma simile a una pera, proveniente dalla più orientale delle aree della Papua New Guinea, la provincia di Milne Bay. Questo tipo di scudi erano usati non solo nelle isole Trobriand, ma anche nelle Woodlark e nelle Marshall Bennett. Il legno di cui sono fatti veniva ricavato da due tipi di alberi, entrambi della famiglia delle acacie, chiamati, rispettivamente vayola e bwatutu. Presenta una conformazione convessa sull'asse longitudinale e leggermente concava su quello orizzontale. Sono peculiari rispetto a tutti i tipi di scudi della PNG: privi di incisioni a bassorilievo, sono invece disegnati con motivi dipinti nei colori rosso (ocra rossa) e nero (nerofumo) su fondo bianco (corallo polverizzato). Erano usati in battaglia e, proprio per questo, erano oggetto di un'attenzione rituale molto particolare: all'interno dei riti propiziatori legati alla guerra, gli sciamani li caricavano di un 'potere' particolare, in modo da assicurare l'invincibilità al suo portatore. Durante i combattimenti i guerrieri più coraggiosi agitavano lo scudo davanti al nemico per incutergli timore e sfidandolo a colpirli. Tale gesto audace e temerario conferiva molto onore a chi lo compiva. Molto si è discusso sul significato di questi disegni, ma sino ad ora gli studiosi non hanno acquisito una interpretazione soddisfacente dei motivi dipinti. Basti pensare che gli studiosi ebbero modo di vedere questi oggetti per la prima volta nel 1887, pubblicati in "Pictoresque New Guinea. With an Historical Introduction and Supplementary Chapters on the Manners and Customs of the Papuans" del fotografo John William Lindt. Ma il primo studioso che tentò di studiare questi scudi fu il tedesco Otto Finsch, nel 1888. Nel 1918, toccò all'antropologo Bronislaw Malinowski studiarne le caratteristiche, direttamente sul campo. Negli anni, altri antropologi di grande spessore cercheranno di venire a capo del significato dei motivi dipinti soprattutto nella parte inferiore dello scudo, quello che più assomiglia all'organo sessuale femminile, ma fino ad ora sono arrivati a impilare solo una serie corposa, anche se interessante, di ipotesi. Poiché i nativi delle Trobriand non usano più questi scudi né in guerra né a scopo rituale da circa un secolo e mezzo, è difficile che si arriverà mai a una comprensione esaustiva dei motivi dipinti.Lo scudo presenta una disposizione bipartita e simmetrica della superficie dipinta: la parte superiore e inferiori separate da volute e cerchi concentrici con fiori inscritti. La parte inferiore presenta due figure di uccelli con il becco rivolto verso il basso e, forse, una testa di uccello al centro, vista frontalmente. Come becchi di uccelli stilizzati possono essere considerati le tre figure in ocra e nero poste ai margini della parte centrale e più stretta dello scudo. Indubbiamente, nel complesso, ci troviamo di fronte ad elementi simbolici e totemici legati al clan del possessore dello scudo, nonché a elementi invece più strettamente personali del guerriero.
Berndt, R. M., A Comment on Dr. Leach’s “Trobriand Medusa”, in Man, vol.58, art. 65, London, 1958, pp. 65-66Beran, H., Craig, B., Shields of Melanesia,Hawai’i, 2005Campione, F.P. (a/c), La collezione Brignoni. Museo delle Culture, Città di Lugano, Vol. I: Arte per metamorfosi, Milano, 2007Finsch, O., Ethnologische Erfahrungen und Belegstucke aus der Sudsee,3 voll., Annalen des K.K. Naturhistorischen Hofmuseum in Wien, nn. 3, 6 e 8, Wien, 1888-1893Leach, E.,A Trobriand Medusa? A Reply to Dr. Berndt, inMan, vol. 58, art. 90, London, 1958, p. 79Modakewau, P., Weapong-making in the Trobriands, in Oral History, n. 3, vol. 10, 1975, 00. 2-7O’Hanlon, M., Medusa’s Art. Interpreting Melanesian Shields,in Tavarelli (a(c), Protection, Power and Display. Shield of Island Southeast Asia and Melanesia, Boston, 1995, pp. 74-104Tavarelli (a(c),Protection, Power and Display. Shield of Island Southeast Asia and Melanesia, Boston, 1995


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